Le notizie sul cibo sono sempre vere?

di | 19 Settembre 2016


le notizie sul cibo sono sempre vere?Leggendo le notizie scientifiche sul web, ti sei mai chiesto se queste fossero vere?

Da anni studio libri ed articoli scientifici e negli anni passati per lavoro, ho scritto e pubblicato, articoli su specifiche riviste scientifiche.

Mi capita spesso di leggere delle notizie su internet oppure di ascoltare persone che credono di conoscere bene alcuni argomenti relativi al cibo e all’alimentazione in genere.

Ogni volta mi sorprendo perché mi ritrovo a leggere notizie come se queste fossero le scoperte più straordinarie che la scienza abbia fatto, oppure mi ritrovo spesso davanti a persone che affermano qualcosa come se fosse la verità assoluta o come se fossero loro gli autori della notizia (della serie “sono tutti scienziati!”) .

In queste situazioni mi viene sempre in mente un detto della mia città d’origine “ io vengo dal morto e tu dici che è vivo”.

 Che vuol dire?

Vuol dire che se io sono stato a ossequiare colui che è morto (quindi l’ho visto con i miei occhi!), tu non puoi affermare il contrario, anche perché a differenza mia, non l’hai visto!

Questo è un bel paragone per farti capire ciò che succede quando le persone  mi dicono qualcosa riguardo alcune scoperte o news, del campo dell’alimentazione o più in generale della scienza. In genere queste persone svolgono diverse professioni e non hanno la ben che minima idea di cosa sia un laboratorio o un esperimento, figuriamoci come avviene una scoperta scientifica! Se chiedo infatti loro maggiori dettagli delle news di cui sembrano “grandi esperti”, per esempio il gruppo di ricerca che ha lavorato, la loro bocca smette di aprirsi.

Qualche esempio?

Qualche tempo fa ho letto su internet una notizia che riguardava un alimento. Per approfondire ho voluto andare alla fonte leggendo direttamente l’articolo scritto dagli autori della scoperta. Ebbene, leggendolo, ho scoperto che la notizia data sul web, era l’esatto contrario di ciò che era scritto dagli autori. Incredula, ho letto più volte l’articolo, pensando di aver letto male. In parole semplici, la notizia scritta in inglese era stata tradotta male in italiano.

Il mese scorso mi è stato chiesto di valutare la veridicità di una news data su internet, da un noto canale di comunicazione. Ebbene, ho letto l’articolo in questione e per come sono stata abituata a fare (e dovrebbero farlo tutti!)  ho iniziato a indagare sulla notizia, in primis sul gruppo che veniva menzionato come autore della notizia. Dopo poco ho avuto la conferma che quell’articolo riportava come “nuova”, una scoperta fatta tre anni fà, ed oltretutto, da un gruppo di ricerca diverso da quello indicato nell’articolo. Inoltre il giornalista aveva scritto il testo con molte imprecisioni scientifiche (tanto la maggior parte dei lettori non conosce il linguaggio scientifico, ahimè). Ciliegina sulla torta è stato poi il titolo(ovviamente allettante!); questo non aveva nulla a che vedere con ciò che era riportato nel testo.

ricerca-studi-scientificiCon gli anni di esperienza fatti nella ricerca ho capito che:

  • una notizia deve essere confermata da studi, che devono essere sempre citati, altrimenti sono solo fesserie inventate da qualcuno;
  • il campione rappresentativo deve essere numeroso: se la scoperta riguarda sopratutto gli essere umani ed è valida per una popolazione di poche centinaia di persone, non vuol dire che valga per tutta la popolazione mondiale! (parlare di 100/1000 persone è diverso che considerare milioni di persone!!!)

quindi, il consiglio che ti do è:

  • valuta con attenzione ciò che leggi sul web e ciò che ti dicono le persone (cerca le fonti!)
  • accetta per verità solo ciò che è scientificamente provato attraverso diversi studi e assicurati che questi ultimi siano menzionati

Ovviamente mi preme darti una piccola, ma significativa avvertenza: anche negli studi scientifici ci sono i falsi di autore 😉 (la maggior parte di questi sono studi che vengono finanziati dall’ industria alimentare, farmacologica ecc., per vendere i loro prodotti).

Vale quindi la pena rivolgere le tue domande ad un serio professionista che di routine valuta gli studi scientifici ed abbia quindi un buon senso critico.

A cura della Dott.ssa Nicoletta Paolillo

Biologa -Divulgatrice scientifica

 

Nota: Ogni studio scientifico viene pubblicato su una rivista del settore, ma prima deve essere sottoposto al processo denominato “peer review”;  deve cioè essere valutato da esperti del settore (revisori). Solitamente i revisori non conoscono gli autori della ricerca, cosicché il loro giudizio è neutro. Alcune riviste per una maggiore trasparenza, non permettono neanche agli autori di scegliere i revisori. Ciò avviene per evitare che gli autori possano condizionare in vari modi i revisori.

 

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