Conosci TUTTI i cereali?

di | 7 Ottobre 2016

cereali

 

Se sei una persona che è attenta a ciò che mangia, questo è un articolo interessante per te.

Dico sempre che uno dei più importanti princìpi per mantenersi in forma è quello di variare l’alimentazione.

Ciò che mangi oggi deve essere diverso da ciò che hai mangiato ieri e da ciò che mangerai domani.

Conosci sicuramente diversi cereali (ormai se ne parla molto, sia per la celiachia e sia perché molti sono intolleranti al grano).

Molto probabilmente quindi oltre al grano (e tutte le sue varianti come kamut e farro), mangi orzo, mais, riso,avena, segale, miglio, e per finire i cosiddetti pseudocereali quali: quinoa, amaranto e grano saraceno.

Non ti parlerò quindi di questi, perché ne sai già molto sulle loro caratteristiche.

Ti parlo invece di due cereali che non si conoscono molto. In questo modo tu puoi inserirli nella tua alimentazione e quindi sfruttare tutte le loro proprietà.

 

sorgoIl primo cereale è il SORGO  o saggina (con alcune varietà è possibile produrre scope), non molto usato come gli altri.

Si tratta in realtà di un cereale che veniva usato molto all’ epoca dei nostri nonni.

Deriva probabilmente dall’ Etiopia e qui in Italia viene coltivato maggiormente nelle Marche ed in Emilia e Romagna.

Ha caratteristiche chimiche uguali al mais. E’ una buona fonte di energia (70% di carboidrati) e contiene molta fibra (80%).  Un gruppo di scienziati americani  nel 2008 ha analizzato alcune specie di sorgo e paragonato la loro crusca con quella d’altri vegetali.  Ogni mg di sorgo si è scoperto che contiene dai 23 ai 62 milligrammi di polifenoli, contro quelli contenuti nei mirtilli, frutti considerati ricchi di antiossidanti per antonomasia, ed i 2-3 mg del succo di mela. Essendo ricco di antiossidanti quindi è un buon alleato contro il rischio di cancro, diabete e disturbi cardiaci. Oltre a contenere importanti sali minerali come ferro, calcio, potassio contiene  molta vitamine del complesso B.

Bisogna prestare attenzione a usare l’intera pianta. E’ necessario infatti fare un trattamento (ammollo in acqua) prima del suo consumo. In questo modo viene eliminata una sostanza simile a quella che c’è nelle mandorle amare, che può trasformarsi in acido cianidrico.

 

come usare il sorgoCome usarlo?

In commercio si può trovare anche la farina di sorgo, anche detta “farina di durra“. Si individua per che è chiara, di color bianco giallognolo. Si trova prevalentemente in forma integrale. E’ stata purtroppo spesso utilizzata per le manipolazioni illecite delle farine di frumento, ma ora si può individuare attraverso un’analisi  microscopica dei granuli di amido.

In vendita si trova pasta, pane, melassa, sorgo fermentato (per la produzione della birra), fiocchi di sorgo, sorgo soffiato e altri prodotti da forno.

Tutta la pianta può essere destinata all’infusione; si ottiene una bevanda con caratteristiche purgative grazie alla durrina; mentre in India si usa somministrare il decotto ottenuto dalle radici, per la cura dello stomaco irritabile, della febbre e degli stati infiammatori.

La farina è usata per fare piadine (non lievita) o essere miscelata con quella di frumento per creare impasti di poca forza.

 

teffIl secondo cereale è il Teff :

il più piccolo cereale esistente al mondo: servono 150 grani per uguagliare il peso di un chicco di grano.

Ha origini Etiopiche e risale al periodo tra il 4000 e il 1000 a.C. Il suo nome significa “perduto” e si riferisce alla facilità di disperderne i semi, date le piccolissime dimensioni.

La particolarità di questo cereale è che essendo di infinitesime dimensioni è impossibile raffinarlo. Si  trova  quindi solo la forma integrale, ciò migliora le qualità del prodotto che rimane ricchissimo di fibre. È anche ricco di carboidrati complessi a lento rilascio.

E’ ottimo per i celiaci perché non ha glutine (attenzione però all’etichetta, potrebbe esserci delle tracce di glutine dovuta ad altre produzioni nello stesso impianto).

E’ ricco di calcio, magnesio e zinco e ha alcune vitamine del gruppo B( B1 e B2).

Il sapore del teff bianco è simile a quello delle castagne, mentre le varietà più scure hanno il sapore più simile alle nocciole.

come usare il teffCome cucinarlo?

E’molto versatile, si può usare per fare prodotti da forno o addirittura come addensante nelle zuppe, sughi.

Esiste anche la farina. E’ l’ingrediente principale nell‘injerà, il piatto base della cucina etiope ed eritrea.

 

Direi quindi che oltre a mangiare pasta e i soliti cereali, per variare la nostra alimentazione possiamo considerarne altri due cereali e  mantenerci quindi maggiormente in forma.

 

La varietà è uno dei bisogni fondamentale per noi essere umani, bisogna solo andarle incontro, sopratutto a tavola. 😉

 

Dott.ssa Nicoletta Paolillo

Biologa- Divulgatrice Scientifica

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