Cibo scaduto: lo mangio oppure lo elimino?

di | 29 Ottobre 2016

data scdenza

La scadenza di un alimento è un argomento molto importante. Ci sono diverse e false informazioni a  riguardo.

Per prima cosa voglio chiarire perché esiste una data di scadenza:

Per legge gli alimenti devono riportare una data di scadenza. Ogni cibo ha una durata limitata nel tempo. Oltre alla quale il cibo inizia a perdere le sue qualità nutrizionali.

I cibi che contengono acqua sono quelli che hanno una scadenza più breve poiché l’acqua è un elemento vitale per i microrganismi che popolano l’alimento. Essendo una sorgente di vita, ovviamente gli alimenti che la contengono, saranno maggiormente frequentati rispetto a quelli che non ne contengono. La probabilità quindi che questo tipo di alimento diventi nocivo per la tua salute è maggiore.

Esempi tipici sono il latte, yogurt (costituiti da molta acqua), mentre il pane, i biscotti, la pasta sono alimenti la cui scadenza è maggiore (il contenuto di acqua è minore).

Un alimento che ho in casa è scaduto, lo posso mangiare?

Dipende dal tipo di alimento e dal tempo che è trascorso dalla data di scadenza.

Ricordati inoltre che qualsiasi alimento non ha un orologio interno, una sveglia ad orologeria, oppure un cervello che gli dice: “da oggi non sei più buono”.

Devi usare quindi il buon senso e perché no, i tuoi 5 sensi, si perché questi ultimi, ti aiutano a valutare se un cibo è buono da mangiare oppure no, a prescindere dalla data di scadenza.

Ci sono molti alimenti che magari non sono ancora scaduti, ma è impossibile mangiarli perché il loro odore, colore e consistenza non sono uguali come al solito, poiché probabilmente ,la conservazione è stata fatta in maniera errata. E’ infatti più importante questo fattore che la data di scadenza.

Quindi non farti prendere dall’allarmismo eliminando subito l’alimento scaduto. Valuta o fai valutare a chi in casa è più esperto di te, se vale la pena mangiare quell’alimento. Alcuni tipi di alimenti possono essere mangiati anche dopo un bel pò di tempo (esempio sono: panettoni, pandori riso, pasta secca ecc), ovviamente sempre che siano integri e non presentino alterazioni.

ambiente-nutrizioneAvrai così fatto due azioni buone per te e per gli altri. E’ si perché quel cibo scaduto, ma magari ancora realmente buono, è stato prodotto sprecando energie dell’ambiente. Gettarlo nella spazzatura è un doppio crimine per l’ambiente e per chi non ha possibilità di mangiare. Per non parlare del tuo portafoglio.

A tal proposito consiglio di fare una spesa oculata quando vai al supermercato. Compra lo stretto necessario (non farti prendere dalla sindrome della carestia) cerca le offerte, soprattutto quelli di alimenti in scadenza, cosicché oltre ad essere più incentivato a consumarlo, (non lo lascerai a lungo in frigo), potrai risparmiare ed aiutare l’ambiente.

In Brasile è nato un progetto, per strada sono stati messi dei frigoriferi nei quali si può mettere del cibo scaduto, che sarà mangiato dai meno abbienti.

Anche in Italia ci sono progetti simili, nati per evitare gli sprechi e salvaguardare l’ambiente. Di questi progetti se ne occupano associazioni come per esempio Equoevento, Avanzi popolo, Banco alimentare e tante altre, che vale la pena di conoscere.

Se c’è la volontà di fare qualcosa, questa può essere realizzata. Vale anche per il cibo.

 

Dott.ssa Nicoletta Paolillo 

Biologa- Divulgatrice Scientifica

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